A soli 5 minuti di auto, proprio difronte alla villa, nel cuore del Molise, a Castelpetroso, per scoprire uno dei luoghi di fede e di arte più suggestivi d’Italia: la Basilica Minore dell’Addolorata. La sua storia nasce da un evento straordinario. Era il 22 marzo 1888 quando due contadine, Bibiana e Serafina, mentre cercavano una pecora smarrita, videro la Madonna Addolorata inginocchiata con Gesù morto tra le braccia, in una piccola grotta ai piedi del Monte Patalecchia, in località “Cesa tra Santi”. Quell’apparizione, confermata da successive visioni e dall’interesse del vescovo di Bojano, diede vita a un’ondata di pellegrinaggi che continua ancora oggi, trasformando questo luogo in una meta di preghiera e consolazione per migliaia di fedeli. Per accogliere questa devozione, il 28 settembre 1890 fu posta la prima pietra del santuario, su progetto dell’ingegnere Giuseppe Gualandi. L’opera, realizzata in stile neogotico, si distingue per la sua pianta a stella con sette cappelle radiali, simbolo dei sette dolori di Maria. Al centro si innalza una grande cupola alta oltre 50 metri, circondata da torri campanarie che donano alla basilica un profilo slanciato e maestoso. La facciata, tripartita, è ricca di dettagli: portali decorati da mosaici che raccontano momenti della vita della Vergine e porte bronzee che raffigurano scene sacre. All’interno, pavimenti in marmo policromo, tele di Amedeo Trivisonno dedicate ai dolori mariani e un organo a canne di grande pregio creano un’atmosfera di profonda spiritualità. I lavori di costruzione durarono a lungo, anche a causa di guerre e difficoltà economiche, e si conclusero solo nel 1975. Nel 1973 Papa Paolo VI proclamò Maria Santissima Addolorata patrona del Molise. Nel 1995 San Giovanni Paolo II visitò il santuario, celebrando la Messa e lasciando un segno indelebile nella comunità. Nel 2014, Papa Francesco lo elevò al titolo di basilica minore, incontrando qui i giovani di Abruzzo e Molise. Oggi la Basilica dell’Addolorata è chiamata da molti la “piccola Lourdes italiana”, non solo per la sua bellezza architettonica, ma per la forza spirituale che emana. È un luogo dove arte e fede si fondono, dove ogni pietra racconta una storia e dove il pellegrino trova conforto e speranza. Visitare Castelpetroso significa non solo ammirare un capolavoro del neogotico italiano, ma anche vivere un’esperienza che tocca il cuore e la fede, nel silenzio e nella maestosità di uno dei santuari più amati del nostro Paese.